Dio è Spirito; e quelli che l'adorano, bisogna che l'adorino in spirito e verità. Giovanni 4:24
Informazioni personali
- CHIESA EVANGELICA PICERNO
- picerno, pz, Italy
- Siamo cristiani evangelici che crediamo e viviamo l'evangelo di GESU CRISTO il quale non ci è stato annunziato soltanto con parole, ma anche con potenza, con lo Spirito Santo e con gran pienezza di convinzione, ci siamo convertiti dagl'idoli a DIO per servire il DIO vivente e vero. Ci atteniamo alla Bibbia poichè ritenuta ispirata e rivelatrice della unica verità e salvezza:Cristo Gesù. Crediamo in Dio padre e creatore dell'universo,padrone della storia; Crediamo in Gesù Cristo figlio unigenito di Dio, lui stesso Dio per noi Salvatore e Signore; Crediamo nello Spirito Santo come terza persona della trinità,che guida la chiesa, rigenera a nuova vita e santifica il credente. Crediamo nel sacerdozio universale dei credenti,ognuno dei credenti ha un dono/i che esercita nella chiesa locale. Siamo una chiesa congregazionalista, cioè crediamo nella centralità della chiesa locale che Dio ha posto in un determinato luogo per essere la sua testimonianza e luce del mondo, e in una chiesa universale invisibile composta da tutti i credenti che confessano Gesù come loro Signore, senza legami di alcuna denominazione, evidente frutto dell'opera umana e non di Dio.
01/10/14
A che giova essere santi?
Di Pietro Ciavarella- Nella Bibbia non ci sono dubbi: ogni vero credente in Gesù Cristo è un santo o una santa! Che bello! Paolo chiama perfino i Corinzi, i ‘Giamburrasca’ del Nuovo Testamento, santi (1 Corinzi 1:2). Secondo la Bibbia, è Dio che rende un uomo o una donna, un ragazzo o una ragazza, santi. Dio ci rende santi mediante il sacrificio di Cristo: “Noi siamo stati santificati, mediante l’offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre” (Ebrei 10:10). Santi per sempre Nel Nuovo Testamento la santità o la santificazione ha due significati. Innanzitutto, ‘essere santi’ vuole dire che siamo in grado di stare per sempre davanti al Dio che è tre volte santo (Isaia 6:3). “Non c’è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù” (Romani 8:1). Chiamiamo questa, la nostra ‘posizione’ davanti a Dio. Se siamo veramente credenti, questa posizione non cambierà mai. Siamo salvati, per sempre, mediante il sangue di Cristo. Per noi, non ci sarà mai ‘nessuna condanna’. Il nostro essere santi non dipende da noi, bensì dipende da Cristo: “Ed è grazie a lui che voi siete in Cristo Gesù, che da Dio è stato fatto per noi sapienza, ossia giustizia, santificazione e redenzione” (1 Corinzi 1:30). La crescita nella santificazione Tuttavia la santificazione ha anche un aspetto attuale: c’è anche la santificazione pratica o progressiva. La santificazione progressiva è qualcosa che aumenta, qualcosa che cresce. Chi è già ‘santo’ per sempre (per ‘posizionalmente’), ha bisogno di crescere nella santità, in questa vita (la santificazione ‘progressiva’). Dio non vuole santi inoperosi o discoli (anche se, purtroppo, siamo spesso così; compreso chi scrive!). Dio non ci ha salvati soltanto per l’eternità; ci ha salvati anche per avere, su questa terra, un popolo gioiosamente sottomesso a lui. “Cristo ha dato sé stesso per noi per riscattarci da ogni iniquità e purificarsi un popolo che gli appartenga, zelante nelle opere buone” (Tito 2:14). (Si può anche meditare sui seguenti versetti: 2 Corinzi 7:1; 1 Tessalonicesi 4:7.) L’opera dello Spirito È lo Spirito Santo che opera in noi, per renderci sempre più ‘santi’ in questa vita. “Ma noi dobbiamo sempre ringraziare Dio per voi, fratelli [e sorelle] amati dal Signore, perché Dio fin dal principio vi ha eletti a salvezza mediante la santificazione nello Spirito e la fede nella verità” (2 Tessalonicesi 2:13). “Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo; contro queste cose non c’è legge. Quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Se viviamo dello Spirito, camminiamo anche guidati dallo Spirito” (Galati 5:22-25). Come si fa? Com’è che cresciamo nella santificazione? Qualcuno pensa che sia importante fare pellegrinaggi o cose simili. La prospettiva biblica è completamente diversa. Cresciamo nella santità quando seguiamo la parola di Dio, ovvero la Bibbia. Ci sono tante cose che Dio vuole che facciamo, e tante altre che vuole che evitiamo di fare. Nella quotidianità della nostra vita, non nei ‘luoghi santi’, Dio gioisce quando obbediamo alla sua voce, alla Bibbia. Ma sia chiaro: non seguiamo Dio per diventare santi—siamo già santi per via del sacrificio di Cristo. Seguiamo Dio per dirgli quanto lo amiamo e quanto gli siamo riconoscenti per averci fatti santi. Una buona sintesi della vita di ‘un santo’ si trova in Colossesi 3:12: “Rivestitevi, dunque, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di benevolenza, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza.” Una sfida! Perché non proviamo oggi a far emergere, in ogni aspetto della nostra vita, dei “sentimenti di misericordia, di benevolenza, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza”? a casa, al telefono, in macchina, in aula, in bottega, in cucina, con i famigliari, per strada, con gli amici e con le amiche, alla fermata dell’autobus, con la gente non tanta simpatica come con quella più simpatica? Perché non viviamo oggi, nella quotidianità della nostra vita, la santità che fa gioire tanto il cuore del Padre? Se facciamo così, vedremo a che cosa giova la santità! Pietro Ciavarella è laureato in Teologia (Trinity Evangelical Divinity School) e Storia (University of Illinois at Chicago). È Direttore dell’Accademia Teologica Logos di Firenze.