Dio è Spirito; e quelli che l'adorano, bisogna che l'adorino in spirito e verità. Giovanni 4:24
Informazioni personali
- CHIESA EVANGELICA PICERNO
- picerno, pz, Italy
- Siamo cristiani evangelici che crediamo e viviamo l'evangelo di GESU CRISTO il quale non ci è stato annunziato soltanto con parole, ma anche con potenza, con lo Spirito Santo e con gran pienezza di convinzione, ci siamo convertiti dagl'idoli a DIO per servire il DIO vivente e vero. Ci atteniamo alla Bibbia poichè ritenuta ispirata e rivelatrice della unica verità e salvezza:Cristo Gesù. Crediamo in Dio padre e creatore dell'universo,padrone della storia; Crediamo in Gesù Cristo figlio unigenito di Dio, lui stesso Dio per noi Salvatore e Signore; Crediamo nello Spirito Santo come terza persona della trinità,che guida la chiesa, rigenera a nuova vita e santifica il credente. Crediamo nel sacerdozio universale dei credenti,ognuno dei credenti ha un dono/i che esercita nella chiesa locale. Siamo una chiesa congregazionalista, cioè crediamo nella centralità della chiesa locale che Dio ha posto in un determinato luogo per essere la sua testimonianza e luce del mondo, e in una chiesa universale invisibile composta da tutti i credenti che confessano Gesù come loro Signore, senza legami di alcuna denominazione, evidente frutto dell'opera umana e non di Dio.
27/12/14
IL VERO NATALE III° PARTE
LE SACRE SCRITTURE E IL VERO NATALE.-E' indispensabile, allora, interrogare le Scritture, per conoscere il pensiero di Dio. Quando il primo uomo peccò, Dio fece una promessa: avrebbe mandato un salvatore, per salvare l'uomo dalla condanna eterna a causa del peccato. Così è stato! Gesù, il figlio di Dio, lasciò la sua gloria celeste, venne nel mondo prendendo un corpo di carne e annunciò vita e salvezza, perdono e pace. In tutti i suoi insegnamenti Egli invitava ad andare a Lui, credere in Lui, accettarlo come il Cristo. Perchè? La ragione sta nel fatto che Gesù Cristo E' VENUTO NEL MONDO PER SOSTITUIRSI ALL'UOMO PECCATORE NELLA CONSEGUENZA DEL SUO PECCATO: LA MORTE. (leggere nella Bibbia Romani 6:3; Ebrei 9:26 e I° Pietro 2:24) Mentre si parla tanto della nascita del Salvatore è necessario ricordare che quella è da considerarsi solo l'inizio dell'Opera della redenzione dell'uomo: è alla Croce che il Cristo compì la salvezza e la rese disponibile per tutti coloro che avrebbero nel suo sacrificio. Ora, chiunque, riconosce nel sacrificio di Gesù Cristo, nell'offerta della sua vita, l'unica Via per la sua salvezza, ottiene il perdono e la vita eterna. Arriva per ogni uomo il momento in cui si troverà di fronte alla Croce, e non alla mangiatoia, sul calvario e non nel luogo che accolse la sua nascita, e lì si incontrerà con Gesù il Salvatore, nato per morire per riscattarlo dai suoi peccati. E' attraverso la fede in Gesù, il Salvatore personale, che avviene IL VERO NATALE. Il figlio di Dio è venuto nel mondo, nascendo come tutti gli uomini, per salvare...TE. Caro amico, se fai nascere questo Gesù nella tua vita, accettandolo come tuo Signore e Salvatore, ti potrai rendere conto che "Natale" è l'inizio di una NUOVA VITA. Il giorno in cui avrai fatto questo sarà per te un giorno di festa che non dimenticherai più. Non ci sarà più bisogno di aspettare il 25 Dicembre per festeggiare il natale ma sarà sempre festa nella tua vita: sai che quel Gesù di Betlemme è divenuto tuo Salvatore per tutta l'eternità. E allora Buon Natale (nuova vita) in Cristo Gesù!
26/12/14
IL VERO NATALE II° PARTE
LA BIBBIA NON CONFERMA LA TRADIZIONE- Cari amici, non è la storia o la tradizione che deve leggittimare una festa, ma è la PAROLA DI DIO, le Sacre Scritture, perchè solo esse hanno autorità in materia di fede. Anche noi un giorno pensavamo di dover ricordare la nascita del Cristo il 25 Dicembre, celebrare anno dopo anno la nascita del piccolo bambino Gesù nella mangiatoia della grotta di Betlemme: vederlo nascere sotto la luce di tante belle lampade colorate, in un piccolo presepio preparato in un bell'angolo della nostra casa, magari, all'ombra di un ricco alberello di natale, addobbato di tante ghiottonerie e in una bella cattedrale frequentata per l'occasione, da tantissimi fedeli. Ebbene, leggendo le Sacre Scritture ci siamo resi conto che di questo natale, neanche una parola. Il tutto allora, va considerato come un modo umano e precario di ricordare un evento tanto importante e sacro. Quello che da secoli viene fatto e che termina sempre in una abbondante scorpacciata e tanta baldoria non ha alcuna relazione con il pensiero di Dio. Nè la data del 25 Dicembre, per quanto viene considerata semplicemente simbolica, perchè è storicamente accertato che non è la vera data di nascita del Cristo ed è paradossalmente legata, perchè l'ha sostituita alla festa pagana in onore del dio Sole: "Natalis solis invicti"...Nei primi tre secoli i cristiani non festeggiavano il Natale, non avendo nessuna base e conferma nel Nuovo Testamento.(continua)
25/12/14
IL VERO NATALE I° PARTE
"...conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi:" Evangelo secondo Giovanni cap.8:32 LA BIBBIA.- Cari amici, vi stupirà certamente, il titolo di questa lettera sapendo che la nazione in cui vivete è di religione cristiana. E molto spesso la festa del Natale viene considerata l'espressione più significativa e religiosa di tutta la Cristianità. Pertanto, vi sembrerà irriverente ed inopportuno mettere in discussione quella che da sedici secoli è ritenuta la festa cristiana più bella e più sentita. Come cristiani Evangelici, vogliamo rispettare quelle che sono le forme tradizionali e il patrimonio religioso, culturale e folcloristico che segnano la storia di un popolo, perchè espressioni popolari di una fede nazionale, ma riteniamo indispensabile, allo stesso tempo, invitare tutti coloro che si professano cristiani ad andare alla fonte, ossia alle Sacre Scritture, e conoscere il pensiero di Dio per sapere, così, se quel che credono o fanno sia approvato da Lui.
15/12/14
03/12/14
02/12/14
Natale
Natale – Perché la chiesa romana ha scelto la data del 25 dicembre? Molti secoli prima dell’era cristiana, i pagani celebravano già una festa in questo stesso periodo dell’anno in onore del figlio della regina di Babilonia, chiamata che “regina del cielo” . In Egitto Horus, il “divino” figlio d’Iside (nome egizio della regina del cielo), nacque nello stesso periodo, nel solstizio d’inverno. Molto tempo prima di essere stati in contatto con il cristianesimo, i Sassoni d’Inghilterra chiamavano già il 25 dicembre “il giorno del bimbo” e la notte precedente “la notte della madre”. E’ interessante notare il nome popolare per “natale” in Inghilterra: “Il giorno di Yule”. Yule è il nome caldeo per “bambino”! Questo bambino, non può dunque essere Gesù, il vero Messia. Spesso si crede che questa festa abbia solo un carattere astronomico, ricordando semplicemente la fine della corsa annuale del sole e l’inizio di un nuovo ciclo. In realtà, questo nasconde qualcosa di occulto. Il signore Luna era il grande oggetto di culto per gli antichi arabi. Questa divinità lunare, dicevano, era nata il 24 dicembre. Questo mostra che la nascita che celebravano non aveva un rapporto con il corso del sole. I Sassoni consideravano il sole come una divinità femminile e la luna come una divinità maschile. Era dunque anche per loro la festa del signore Luna che celebravano, come gli antichi arabi. “Ma voi, che abbandonate l’Eterno, che dimenticate il Mio monte santo, che apparecchiate la mensa a Gad e riempite la coppa di vino profumato a Meni“ (Isaia 65:11). In oriente questo dio Luna era chiamato Meni. Gad era invece la divinità solare. Girolamo, nel 4° sec. dopo Cristo, commentando queste parole d’Isaia, diceva che al suo tempo era ancora usanza, e particolarmente in Egitto, preparare tavole con cibi prelibati e coppe di vino nuovo, l’ultimo giorno dell’ultimo mese dell’anno. Questo significa che queste pratiche idolatriche che si praticavano secoli prima della nascita di Gesù, continuavano a praticarsi anche dopo la Sua nascita e continuano tuttora appunto con la festa del natale. Da Babilonia in poi, il sole è stato l’oggetto favorito del culto. Esso veniva adorato come il dio incarnato. Questo dio sole, ossia Baal, era considerato come l’unico dio, ed era il principio essenziale del sistema idolatra babilonese. Questo dio incarnato diventava dunque Tammuz, il quale veniva adorato. Nella mitologia Indù, che è essenzialmente babilonese, il sole Surya viene rappresentato incarnato per vincere i nemici degli dei. Questa è la nascita del dio sole. In Egitto anche, il sole era rappresentato nato da una vergine. Infatti, la regina del cielo denunciata da Geremia, era chiamata, in Egitto, Athor, cioè “la dimora di Dio”. Questo significa che in lei abitava la pienezza della divinità. Essa era considerata onnipotente e vergine madre. Su un suo tempio era scritto: “Sono tutto ciò che è stato, che è e che sarà…Colei che ha messo al mondo il sole”. A Roma questa festa si chiamava “festa di Saturno” e durava cinque giorni. C’erano ubriachezze e fornicazioni. Gli schiavi diventavano provvisoriamente padroni e i padroni schiavi. A Babilonia nel mese dicembre festeggiavano la stessa festa, allo stesso momento e nello stesso modo.Questa era la festa di Bacco. Fu dunque per conciliarsi con i pagani ed aumentare il numero di “cristiani” che Libero, nel 354, ebbe l’idea di celebrare la nascita di Gesù il 25 dicembre. Questa festa così introdotta rimaneva sempre la festa pagana in onore del dio sole, però adattata con dei nomi cristiani! Questa festa superstiziosa fu poi progressivamente introdotta in molti movimenti “cristiani”. Lutero stesso, ex cattolico, perpetrò questa festa, la quale si trova tuttora in alcuni ambienti protestanti.
23/11/14
Salvati per essere non apparire
"Quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e desideri. Se viviamo dello Spirito, camminiamo altresì guidati dallo Spirito, non siamo vanagloriosi, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri."Galati 5:24-26 "Non vi ingannate, non ci si può beffare di Dio, perchè quello che l'uomo avrà seminato, quello pure mieterà. Perchè chi semina per la sua carne mieterà corruzione dalla carne, ma chi semina dallo Spirito mieterà da esso vita eterna." Galati 6:7-8 "Ma quanto a me non sia mai che io mi vanti di altro che della croce del nostro Signore Gesù Cristo, mediante la quale per me è stato crocifisso e io sono stato crocifisso per il mondo." Galati 6:14
18/11/14
La condotta dei santi parte II°
....poichè il frutto dello Spirito consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità, esaminando ciò che è accettevole al Signore. E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto riprovatele, perchè è persino vergognoso dire le cose che si fanno da costoro in segreto. Ma tutte le cose che sono riprovate dalla luce divengono manifeste, poichè tutte le cose manifestate sono luce. Perciò dice: "Risvegliati, o tu che dormi, risorgi dai morti, e Cristo risplenderà su di te." Badate dunque di camminare con diligenza non da stolti, ma come saggi, riscattando il tempo, perchè i giorni sono malvagi...... Efesini 5:9-16
02/11/14
La condotta dei santi
Siate dunque imitatori di Dio, come figli carissimi, e camminate nell'amore, come anche Cristo ci ha amati e ha dato se stesso per noi, in offerta e sacrificio a Dio come un profumo di odore soave. Ma come si conviene ai santi, nè fornicazione, nè impurità alcuna, nè avarizia siano neppure nominate fra di voi; lo stesso si dica dell'oscenità, del parlare sciocco e della buffoneria, che sono sconvenienti; ma piuttosto abbondi il ringraziamento. Sappiate infatti questo: nessun fornicatore o immondo o avaro, che è un idolatra, ha alcuna eredità nel regno di Cristo e di Dio. Nessuno vi seduca con vani ragiionamenti, perchè per queste cose viene l'ira di Dio sui figli della disubbidienza. Non siate loro compagni. Un tempo infatti eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore, camminate dunque come figli di luce..... Efesini 5:1-8
01/11/14
Bestemmie
Bestemmie. Dio è messo alla porta dal materialismo. Dio è giudicato dallo scetticismo. Dio è categorizzato dalla filosofia. Dio è codificato dal cattolicesimo. Dio è abbassato dalla teologia protestante. Dio è ignorato dalla scienza. Ma Dio può essere bestemmiato dagli uomini che vivono incoerentemente con ciò che professano. (Gian Nunzio Artini al campo di Giona a Poggio Ubertini)
20/10/14
11/10/14
01/10/14
A che giova essere santi?
Di Pietro Ciavarella- Nella Bibbia non ci sono dubbi: ogni vero credente in Gesù Cristo è un santo o una santa! Che bello! Paolo chiama perfino i Corinzi, i ‘Giamburrasca’ del Nuovo Testamento, santi (1 Corinzi 1:2). Secondo la Bibbia, è Dio che rende un uomo o una donna, un ragazzo o una ragazza, santi. Dio ci rende santi mediante il sacrificio di Cristo: “Noi siamo stati santificati, mediante l’offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre” (Ebrei 10:10). Santi per sempre Nel Nuovo Testamento la santità o la santificazione ha due significati. Innanzitutto, ‘essere santi’ vuole dire che siamo in grado di stare per sempre davanti al Dio che è tre volte santo (Isaia 6:3). “Non c’è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù” (Romani 8:1). Chiamiamo questa, la nostra ‘posizione’ davanti a Dio. Se siamo veramente credenti, questa posizione non cambierà mai. Siamo salvati, per sempre, mediante il sangue di Cristo. Per noi, non ci sarà mai ‘nessuna condanna’. Il nostro essere santi non dipende da noi, bensì dipende da Cristo: “Ed è grazie a lui che voi siete in Cristo Gesù, che da Dio è stato fatto per noi sapienza, ossia giustizia, santificazione e redenzione” (1 Corinzi 1:30). La crescita nella santificazione Tuttavia la santificazione ha anche un aspetto attuale: c’è anche la santificazione pratica o progressiva. La santificazione progressiva è qualcosa che aumenta, qualcosa che cresce. Chi è già ‘santo’ per sempre (per ‘posizionalmente’), ha bisogno di crescere nella santità, in questa vita (la santificazione ‘progressiva’). Dio non vuole santi inoperosi o discoli (anche se, purtroppo, siamo spesso così; compreso chi scrive!). Dio non ci ha salvati soltanto per l’eternità; ci ha salvati anche per avere, su questa terra, un popolo gioiosamente sottomesso a lui. “Cristo ha dato sé stesso per noi per riscattarci da ogni iniquità e purificarsi un popolo che gli appartenga, zelante nelle opere buone” (Tito 2:14). (Si può anche meditare sui seguenti versetti: 2 Corinzi 7:1; 1 Tessalonicesi 4:7.) L’opera dello Spirito È lo Spirito Santo che opera in noi, per renderci sempre più ‘santi’ in questa vita. “Ma noi dobbiamo sempre ringraziare Dio per voi, fratelli [e sorelle] amati dal Signore, perché Dio fin dal principio vi ha eletti a salvezza mediante la santificazione nello Spirito e la fede nella verità” (2 Tessalonicesi 2:13). “Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo; contro queste cose non c’è legge. Quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Se viviamo dello Spirito, camminiamo anche guidati dallo Spirito” (Galati 5:22-25). Come si fa? Com’è che cresciamo nella santificazione? Qualcuno pensa che sia importante fare pellegrinaggi o cose simili. La prospettiva biblica è completamente diversa. Cresciamo nella santità quando seguiamo la parola di Dio, ovvero la Bibbia. Ci sono tante cose che Dio vuole che facciamo, e tante altre che vuole che evitiamo di fare. Nella quotidianità della nostra vita, non nei ‘luoghi santi’, Dio gioisce quando obbediamo alla sua voce, alla Bibbia. Ma sia chiaro: non seguiamo Dio per diventare santi—siamo già santi per via del sacrificio di Cristo. Seguiamo Dio per dirgli quanto lo amiamo e quanto gli siamo riconoscenti per averci fatti santi. Una buona sintesi della vita di ‘un santo’ si trova in Colossesi 3:12: “Rivestitevi, dunque, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di benevolenza, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza.” Una sfida! Perché non proviamo oggi a far emergere, in ogni aspetto della nostra vita, dei “sentimenti di misericordia, di benevolenza, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza”? a casa, al telefono, in macchina, in aula, in bottega, in cucina, con i famigliari, per strada, con gli amici e con le amiche, alla fermata dell’autobus, con la gente non tanta simpatica come con quella più simpatica? Perché non viviamo oggi, nella quotidianità della nostra vita, la santità che fa gioire tanto il cuore del Padre? Se facciamo così, vedremo a che cosa giova la santità! Pietro Ciavarella è laureato in Teologia (Trinity Evangelical Divinity School) e Storia (University of Illinois at Chicago). È Direttore dell’Accademia Teologica Logos di Firenze.
17/09/14
Gloria a Dio nella chiesa
Preghiamo che nella chiesa sia data gloria a Dio e solo a Dio, Colui che sta seduto sul trono, Colui che è santo che vuole manifestare la Sua gloria a chi gli dà gloria, che lo ha messo al primo posto nella sua vita, che si sottomette alla sua volontà che si trova scritta nella Bibbia, e lo serve con umiltà e sincerità, sì perché Dio l'Eterno merita tutta la gloria, l'onore e la lode.
31/08/14
29/08/14
Traduzione
Re liberati tu stesso. Un re volle un giorno vedere Epitteto, il filosofo schiavo che egli ammirava, e si offrì di libelarlo."Liberati tu stesso, replicò Epitteto. Il suo visitatore protesta: "Ma io sono il re!" Il filosofo rispose: "Un re dominato dalle sue passioni è in schiavitù, uno schiavo che domina le sue passioni è libero. Re liberati tu stesso!" Il filosofo ebbe così l'intuizione che la vera libertà è innanzitutto INTERIORE. Questo è uno dei messaggi della fede cristiana, anche se spesso viene percepita come un insieme di regole, frustrazioni, divieti. L'evangelo è piuttosto un messaggio di libertà. Una liberazione che non si può acquisire con i propri sforzi , come pensava Epitteto, è da ricevere come un dono di Dio. E' una questione di fiducia, noi riceviamo questa libertà credendo al Signore Gesù che, per la sua morte sulla croce ci dà il perdono di tutte le nostre colpe, e ci libera dalla sottomissione al male. Questa nuova libertà è da vivere ogni giorno! E così che si manifesta pienamente il paradosso annunciato da Gesù: Chiunque vorrà salvare la sua vita la perderà, ma chiunque perderà la sua vita a causa mia la troverà. (Matteo 16:25) In altri termini: chi vuole a tutti i costi difendere la sua libertà la perderà, ma chi accetta di perderla mettendosi con fiducia nelle mani di Dio, troverà la vera libertà, come un meraviglioso dono dell'amore di Dio. Amen
25/08/14
Roi, libère-toi toi meme
Dal Calendario "La Bonne Semence" Un roi vint un jour voir Epictète, le philosophe esclave qu'il amirat, et lui offrit de le libèrer. "Libère-toi toi meme", répliqua Epictète. Son visiteur protesta: "Mais je suis roi!" Le philosophe réspondit: "Un roi, dominé par ses passions, est en esclavage; un esclave qui domine ses passions est libre. Roi, libère-toi toi meme!" Le philosophe avait ainsi l'intuition que la vraie liberté est d'abord intérieure. Et cela, c'est un des messages de la foi chrétienne, bien qu'elle soit souvent perçcue comme un ensemble de règles, de frustrations, d'interdits. L'évangile est bien plutot un message de liberté! Une libération qui n'est pas à acquérir par nos propres efforts, comme le pensait Epictète, mais à recevoir comme un don de Dieu. C'est une affaire de confiance. Nous recevons cette liberté en croyant au Seigneur Jésus qui, par sa mort sur la croix,nous apporte le pardon de toutes nos fautes et nous libère de notre asserivissement au mal. Cette liberté nouvelle est à vivre chaque jour. Et là se manifeste pleinement le paradosse énoncé par Jésus: Quiconque voudra sauver sa vie la perdra; mais quiconque perdra sa vie à cause de moi la trouvera". (Matthieu 16:25) En d'autres termes: qui veut à tout prix défendre sa liberté la perdra, mais qui accepte de la "perdre" en se plaçant avec confiance entre les mains de Dieu, trouvera la vraie liberté, comme un merveilleux cadeau de l'amour de Dieu. Amen
17/08/14
Santità nella chiesa locale
Dio non tollera il peccato nella chiesa. Nell'assemblea devono essere evidenti i principi di santità, ordine, verità, amore, purezza, fedeltà, ubbidienza, sottomisione e umiltà. "...la santità si addice alla tua casa, o Signore, per sempre." Salmo 93:5 "Perciò bandita la menzogna ognuno dica la verità al suo prossimo...Adiratevi e non peccate; il sole non tramonti sulla vostra ira e non fate posto al diavolo. Chi rubava non rubi più... Nessuna cattiva parola esca dalla vostra bocca... Non rattristate lo Spirito Santo... Via da voi ogni amarezza, ogni cruccio e ira e clamore e parola offensiva con ogni sorta di cattiveria." Efesini 4:25-32 "Siate santi, perchè io sono santo." I° Pietro 1:16 la santità non ammette il peccato, l'umiltà non sopporta l'orgoglio, l'amore non fa male a nessuno, non critica e non attacca i fratelli. La sottomissione non si concilia con la ribellione e con la disubbidienza a Dio, alla sua Parola, agli anziani e a tutti quelli che sono in autorità.
16/08/14
02/08/14
26/07/14
L'Evangelo non è una religione II°
Ci sono molte religioni, ma c'è un solo Dio; l'Evangelo è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede. (Romani 1:16) Talvolta la religione non è che una commedia, l'Evangelo è vera vita! La religione ti pulisce in superficie, l'Evangelo pulisce a fondo.La religione non ha mai salvato nessuno, nessun rito religioso può cancellare un solo peccato, solo il sangue di Gesù purifica da ogni peccato. Romani 5:8-9. Nesuuna opera potrà giustificarci davanti a Dio o farci guadagnare la salvezza. Romani 3:20 L'Evangelo è la buona notizia per chiunque crede. Credi e sarai salvato. Amen
17/07/14
L'Evangelo non è una religione
Ci sono svariate religioni, ma c'è un solo vangelo. Tra religione ed evangelo c'è una differenza: la religione è opera dell'uomo, l'evangelo è rivelazione di Dio. La religione è ciò che cerca di fare l'uomo per Dio, l'evangelo è ciò che Dio ha fatto l'uomo. La religione è buona volontà dell'uomo, l'evangelo è la buona notizia di Dio agli uomini. La religione dice che forse con la propria giustizia c'è la speranza un giorno di incontrare Dio, l'evangelo annuncia che in Cristo Gesù il bisogno di giustizia di Dio nei confronti dell'uomo è pienamente soddisfatta. La religione cambia solo l'esteriore, l'evangelo trasforma nel profondo.
03/07/14
Cibo di Gesù
E Gesù disse loro: "Il mio cibo è di fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere l'opera sua".Giovanni 4:34 I discepoli dicono al loro maestro di mangiare, ma Gesù ha qualcosa di più importante da fare; annunziare il regno di Dio ai samaritani che come la donna che aveva incontrato al pozzo, erano disposti con il loro cuore a credere a quel giudeo che non si faceva problemi a colloquiare con loro,(fra giudei e samaritani non correvano buoni rapporti)Giov.4:9. Non sempre Gesù nel suo cammino terrestre ha trovato incredulità e opposizione, in questo caso vediamo come la sua Parola viene ascoltata, accettata e creduta.Giov. 4:42 Gesù che conosce i cuori dunque trova grande piacere in tutti coloro che credono alla sua parola,Lui che si definisce pane e acqua della vita ancora oggi prova grande gioia quando trova e vede che la sua parola viene creduta e vissuta. Che sia così anche per chiunque legge queste poche righe, sì vi è grande gioia quando si fa la sua volontà smettendo di fare la nostra o la volontà di questo mondo.Chi compie la volontà di Dio, dà gloria a Dio. A chi diamo gloria?
28/06/14
18/05/14
03/05/14
Religione o relazione?
"Gesù gli disse: (Nicodemo) In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio." Giovanni 3:3; "Perciò d'ora in avanti noi non conosciamo nessuno secondo la carne; e anche se abbiamo conosciuto Cristo secondo la carne, ora però non lo conosciamo più così. Se dunque uno è in Cristo è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, TUTTE le cose sono diventate nuove." II° Corinzi 5:16-17; "Ciò che è nato dalla carne è carne; ma ciò che è nato dallo Spirito è spirito." Giovanni 3:6; "Voi (dice Gesù) li riconoscerete dai loro frutti...Così ogni albero buono produce frutti buoni, ma l'albero malvagio produce frutti cattivi. Un albero buono non può dare frutti cattivi, né un albero malvagio può dare frutti buoni." Matteo 7:16 a 18; "Ora io dico: camminate secondo lo Spirito e non adempirete i desideri della carne, infatti la carne ha desideri contrari allo Spirito, e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; e queste cose sono opposte l'una all'altra, così che voi non fate quello che vorreste." Galati 5:16-17; "Ora le opere della carne sono manifeste e sono: adulterio, fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, magia, inimicizie, contese, gelosie, ire, risse, divisioni, sette, invidie, omicidi, ubriachezze, gozzoviglie e cose simili e come ho già detto coloro che fanno tali cose non erediteranno il regno di Dio." Galati 5: 19 a 21; "Ma il frutto dello Spirito è: amore, gioia, pace, mansuetudine, autocontrollo. Ora quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e le sue concupiscenze." Galati 5: 22 e 24; "Ora essendo stati liberati dal peccato e fatti servi di Dio, voi avete per frutto la santificazione e per fine la vita eterna." Romani 6:22; "Ogni tralcio che in me (Gesù) non porta frutto, lo toglie via; ma ogni tralcio che porta frutto, lo monda affinché ne porti ancora di più." Giovanni 15:2 Amen
07/04/14
Preghiera
Signore Gesù Cristo, so bene che tu stai bussando alla porta della mia vita e te ne sono grato perché nello spirito sono morto. Ti ringrazio per tutte le cose che mi hai dato sino a questo momento della mia vita. Consapevolmente ed inconsapevolmente mi sono ribellato e ti ho tenuto a distanza: mi dispiace. Con il tuo incoraggiamento ed aiuto posso voltare le spalle pentito alla mia vecchia vita nella quale sono stato per troppo tempo al centro. Ti ringrazio con tutto il mio cuore per aver espiato per me sulla croce la colpa dei miei peccati. Ho riflettuto su cosa voglia dire seguirti e dichiaro di essere pronto a combattere contro il peccato, a farmi conoscere come cristiano ed a seguire la tua guida. Grazie alla fede ora posso accoglierti ed invito il Tuo Spirito a far parte della mia vita e della mia personalità e a darmi la Tua nuova vita eterna. Vieni, Signore Gesù, e con il tuo aiuto seguirò, imparerò da te, e ti amerò per il resto dei miei giorni. Amen.
17/03/14
Spogliarsi
Dalla lettere di Paolo ai Colossesi: "Non mentite gli uni gli altri, perché vi siete spogliati dell'uomo vecchio con le sue opere e vi siete rivestiti dell'uomo nuovo, che si va rinnovando nella conoscenza ad immagine di colui che lo ha creato." Colossesi 3:9-10. Il mentire è come tanti altri atteggiamenti una caratteristica che non può più trovarsi nel credente in Cristo Gesù, se non altro perché il Suo Signore e Salvatore è la Verità, (Giovanni 14:6) la sola e l'unica Verità in un mondo che propone solo mezze verità o false verità. Lo spogliarsi è un atto spirituale e anche materiale assolutamente necessario per far parte della Verità. Gesù fa ogni cosa nuova, anche chi crede in Lui diventa giorno per giorno una persona nuova, che gioisce nel vivere in novità di vita, nulla può e deve giustificare una vita vissuta ancora nel vecchio modo, significherebbe che la Verità non è ancora venuta a dimorare nel "credente". La Verità, non si limita dunque solo a salvarci, ma ci rinnova in una maniera costante per poter così dare gloria a Dio, il verace che non tollera la falsità. Tocca scegliere quindi da che parte stare, dalla parte della Verità o continuare con la menzogna.
15/02/14
Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno. Ebrei 13:8
Dal calendario "Frammenti di luce". L'uomo nasce, cresce, invecchia e muore. Il suo modo di fare, di pensare, di vivere cambia. E' un essere mutabile, facile a cambiamenti. In questo mondo nulla rimane a lungo, generazioni vanno e generazioni vengono. Questi continui cambiamenti creano nella società incertezze, instabilità, fragilità. Ma c'è qualcosa di stabile, di duraturo, eternamente vero: il Signore Gesù Cristo, che rimane sempre lo stesso sempre. Cristo è vivente, tutto cambia, passa, svanisce, ma Egli è, e sarà l'eternamente presente. L'opera che ha compiuto sulla croce per salvarci è valida ancora oggi, come lo era ieri e lo sarà per sempre; la sua morte è stata la più alta dimostrazione del suo immenso amore per noi, un amore perfetto, divino, non comprensibile agli uomini se non per la fede. Gesù è lo stesso ieri, oggi e in eterno, il suo amore non è mai cambiato e mai cambierà, ma cambierà sicuramente qualcosa nel tuo cuore non appena ti arrenderai a Lui e lo accetterai come tuo unico Signore e Salvatore. Accettalo e vivrai!
03/02/14
21/01/14
09/01/14
Ora felice
Anche sabato prossimo 11 Gennaio alle 17 si terrà la prima ora felice del
nuovo anno. A Dio piacendo tutti i bambini di Picerno dai 3 anni
in su potranno ritrovarsi presso la sala "Nati per leggere" in Piazza
Plebiscito 3. Giocare, leggere, cantare e pregare ecc. tutto alla gloria
di Gesù.
Vi aspettiamo.
nuovo anno. A Dio piacendo tutti i bambini di Picerno dai 3 anni
in su potranno ritrovarsi presso la sala "Nati per leggere" in Piazza
Plebiscito 3. Giocare, leggere, cantare e pregare ecc. tutto alla gloria
di Gesù.
Vi aspettiamo.
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